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Il comune di Castellucchio affonda le sue radici nell'epoca romana, come testimoniano i numerosi ritrovamenti archeologici della zona.
Ecco le tappe principali della sua evoluzione storica. Tra l'XI e il XII secolo, il territorio passò sotto il controllo della potente dinastia dei Canossa. Fu proprio la contessa Matilde di Canossa a donare parte di queste terre al monastero di San Benedetto in Polirone. A partire del XIV secolo, Castellucchio entrò stabilmente nell'orbita del Ducato di Mantova sotto i Gonzaga. Durante questo lungo periodo, il borgo visse una notevole espansione agricola e strategica, fungendo da avamposto difensivo verso il confine veronese.
Nel corso del Seicento e del Settecento, il paese subì le devastazioni delle guerre di successione di Mantova e dei passaggi di truppe straniere. Il castello medievale venne progressivamente smantellato; oggi ne rimane come testimonianza la caratteristica Torre Civica, simbolo del comune. Dopo la caduta dei Gonzaga, Castellucchio passò sotto il dominio austriaco (Regno Lombardo-Veneto) fino al 1866, anno in cui, a seguito della terza guerra d'indipendenza, venne annesso al Regno d'Italia. Il XX secolo ha visto la trasformazione del comune da centro prevalentemente agricolo a realtà con un forte sviluppo artigianale e industriale, pur mantenendo salde le proprie tradizioni legate alla terra e alla gastronomia mantovana.
La storia di Curtatone si intreccia strettamente con quella della vicina Mantova e della dinastia dei Gonzaga, diventando parte integrante del loro ducato e della sua economia agricola.
Durante la Prima guerra d'indipendenza, un contingente di circa 5.000 volontari (composto in gran parte da studenti e professori delle Università di Pisa e Siena) affrontò eroicamente l'esercito austriaco di Radetzky, molto più numeroso. Nonostante la sconfitta sul campo, la loro strenua resistenza permise all'esercito piemontese di organizzarsi e vincere la successiva battaglia di Goito. Nel territorio comunale sorge il celebre Santuario della Beata Vergine delle Grazie, edificato a cavallo tra il XIV e il XV secolo per volere di Francesco I Gonzaga come ex voto per la fine di una pestilenza. Il santuario è famoso anche per l'annuale fiera di metà agosto, che attira i madonnari (pittori di gessetto), una delle manifestazioni popolari e religiose più antiche della Lombardia. La fiera richiama migliaia di visitatori grazie al tradizionale Concorso Nazionale dei Madonnari, durante il quale artisti provenienti da tutto il mondo realizzano straordinarie opere su strada utilizzando gessetti colorati. Questo appuntamento rappresenta uno degli eventi culturali più importanti della provincia di Mantova.
Oggi Curtatone rappresenta un comune moderno che ha saputo coniugare sviluppo economico e tutela del patrimonio storico e ambientale. La vicinanza alla città di Mantova, l'ampia disponibilità di servizi, la presenza di aree verdi e di importanti itinerari storico-culturali ne fanno un territorio particolarmente attrattivo sia dal punto di vista residenziale sia turistico. Inoltre, il comune è inserito nella Strada dei Vini e dei Sapori Mantovani, valorizzando le eccellenze gastronomiche locali e il turismo enogastronomico.